mercoledì 10 ottobre 2007

pensandoci bene

pensandoci bene il mio vero problema è ke non sono in grado di stare da sola. che mi fa una paura fottuta stare da sola. quindi mi ritrovo a rimpiangere "la compagnia" in generale, come concetto astratto.ma avendo dei seri problemi a mentire, non riesco ad accettare attorno a me persone giusto per "non stare da sola", non riesco a fare "l'amicona" solo x avere qualcuno accanto. se ti voglio bene è così e basta, senza scopi.è tutto un controsenso. finisco sempre x allontanare chi dovrei tenermi vicino solo x la paura di affezionarmi troppo e finire scottata... continuo a contraddirmi, dico una cosa, mi pongo un obbiettivo e subito dopo sono a un bivio in cui potrei scegliere di seguire le mie intenzioni oppure di lasciarmi andare e tornare indietro.
se A allora--->B, oppure C fino a quando non sei in grado di fare B.
sembra stupido ma è un concetto informatico di programmazione. fai C fino a quando non soddisfi la condizione che ti permette di passare a B.cosa centra? centra che io faccio sempre C, scelgo l'opzione che mi rimanda indietro.ma stavolta non è così, stavolta sono seduta all'incrocio di quel bivio e penso che non so stare da sola.e non so cosa fare.
è impossibile sondare tutte le possibili conseguenze di una scelta, ma è da dicembre che faccio solo scelte sbagliate. il prof di semiotica dice che in una storia ci può essere un protagonista che sbaglia tutto fin dall'inizio, come Cappuccetto che va nel bosco, si ferma a raccogliere i fiori e dice al lupo dove sta andando.anche io sbaglio sempre tutto, quindi starò ancora un pò qui seduta x terra, al bivio, con le mie due opzioni da scegliere...C oppure B...

sabato 7 aprile 2007